OBIETTIVI
Il carcinoma della mammella è al 2° posto fra tutti i tumori (13%) e rappresenta, nel sesso femminile, la neoplasia più frequente (29% di tutti i carcinomi) e la prima causa di morte tumorale (17%). In Italia ogni anno sono diagnosticati circa 48.000 nuovi casi di carcinomi della mammella con gradiente nord-sud per incidenza, precocità della diagnosi, sopravvivenza e utilizzo di chirurgia conservativa. Obiettivo dello studio è valutare i principali indicatori di performance diagnostico-terapeutici tra i casi di carcinoma della mammella nella popolazione femminile di CT.
METODI
I carcinomi della mammella diagnosticati dal 2003-11 sono descritti (N.%).
RISULTATI
I carcinomi diagnosticati sono 6468. Nel 77% sono colpite donne con età >50 anni e nel 5% con età <40 anni. La conferma istologica si ha nel 96%. Lo stadio pT1 risulta nel 50% dei casi, mentre il 5% risulta pT4, di questi il 58% sono donne con età >70 anni. Il 31% presentava mts linfonodali ed il 4% mts a distanza. Il 36% delle pz alla diagnosi era in stadio 1 e il 24% in stadio 2a. Per quanto concerne gli indicatori prognostico-terapeutici la percentuale di casi in pT1 sottoposti ad intervento conservativo è stata 85%, il numero di linfonodi esaminati è stato >9 nell’88%, l’informazione sul grading si è avuta nell’86%, mentre sui recettori ormonali ER e PGR rispettivamente nel 55% e 54%. L’esecuzione del linfonodo sentinella si è avuta nel 39% dei casi mostrando un trend in aumento.
CONCLUSIONI
Lo studio ha evidenziato una buona percentuale di diagnosi in stadi più precoci ed una bassa percentuale di pazienti in stadio localmente avanzato, in prevalenza >70 anni. I dati confermano che la chirurgia conservativa in pT1 negli ultimi anni ha subito un aumento graduale raggiungendo l’obiettivo dell’85%, come da linee guida. I valori di grading e di linfonodi asportati sono prossimi ai valori delle linee guide (95%). Il dosaggio dei recettori ormonali rimane basso (obiettivo 95%).
