Microcarcinomi tiroidei nelle province di CT-ME-SR-EN (2003-2011): classificazione TNM e fattori prognostici.

Data di pubblicazione: 
13/04/2015
Autori: 
Antonina Torrisi, Antonietta Torrisi, Massimo Varvarà, Gaetano Magro*, Marine Castaing, Paola Pesce, Carlo Sciacchitano, Alessia Di Prima, Melchiorre Fidelbo, Salvatore Sciacca
Pubblicazioni: 
XIX Riunione Annuale dell'AIRTUM (Catania 2015)

OBIETTIVI

I Microcarcinomi tiroidei (MCT) sono tumori maligni ≤1 cm con incremento del tasso di incidenza dovuto ad una maggiore sensibilità e più alta diffusione delle tecniche diagnostiche. Sebbene i MCT abbiano una prognosi eccellente possono dare metastasi (mts) linfonodali e/o a distanza. Scopo del lavoro è descrivere i principali fattori di rischio e prognostici dei MCT.

METODI

I MCT 2003-2011 (EN 2006-11) sono descritti (N. %). 

RISULTATI

I MCT sono 1987/4304 (46.2): 1248/2357 (52.9) CT, 476/1250 (38.1) ME, 139/467 (29.8) SR, 124/230 (53.9)EN di cui 368 M (18.5) e 1619 F (81.5). La distribuzione per fascia di età ≤ 19, 20-45, 46-65, >65 è 19(1.0), 755(38.0), 933(47.0), 280(14.1). L’istotipo più frequente è il MCT papillare (1907,96.0), seguono il follicolare (36,1.8), il midollare (34,1.7). Almeno una patologia associata (CT-ME-EN) è registrata per l’83.9 dei MCT: 137(6.9) adenomi, 1373(69.1) gozzi, 164(8.3) tiroidite di Hashimoto, 157(7.9) tiroiditi NAS, 19 (1.0) Basedow, 4 (0.2) De Quervain (sono incluse le doppie). I MTC sono cosi suddivisi: il 92.4 sono organoconfinati (pT1a) e il 7.6 sono extratiroidei (pT3). I MCT con mts linf sono 11.6, 9.8 tra i pT1a (4.9 nei <5mm e 17.6 nei >5mm) e 33.6 tra i T3 (32.3 nei <5mm e 34.5 nei >5mm). Invece i pT3 con dimensioni >1cm danno mts linf nel 43.9 dei casi. Solo 5 (0.3) dei MCT hanno sviluppato mts a distanza, tutti T1a. 

CONCLUSIONI

I risultati suggeriscono che esiste una diversa possibilità di dare mts tra i MCT<0.5cm vs >0.5cm nello stadio pT1a che non è riscontrata nei pT3. Tuttavia, nell’ambito della categoria pT3 si evidenzia che i carcinomi con dimensione ≤ 1cm hanno un potenziale metastatico inferiore rispetto ai pT3 >1cm. E’ auspicabile la suddivisione dello stadio pT3 in due sottogruppi, pT3a e pT3b che consentirà di stratificare la percentuale di rischio di mts linf ed influirà sull’iter prognostico-terapeutico proponendo interventi meno demolitivi e con ridotta insorgenza di complicanze post-operatorie.